CUBA E RECCHIA DI PORCO

sole
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13 settembre 2017
uomo
LEVATI DAL CAZZO
18 settembre 2017
cuba

Recchia di porco ascolta 

rumori prodotti  dalla strada

il sunto è giornaliero, nulla 

fa pensare a cambiamenti 

immediati. Eppure il caldo 

era così pressante che faceva 

desiderare una burrasca 

improvvisa. Recchia di porco 

subiva il tracollo di un giorno 

come merce da spendere

un po’ alla volta. Nessun resto 

temeva di essere confuso 

con il sogno della notte. Me ne stavo 

a guardare un lambrettino 

sfrecciare, avvolto nel suo silenzio

era questo il paesaggio 

di un riposo ideale, nessuna quiete 

poteva riempire la mia coscienza

nessuna ambra brillava di più. 

Neppure lo strofinio 

dei finimenti, sulla pelle dei cavalli 

pareggiava lo zoccolio di una musica 

tanto chiassosa. Che senso ha 

il pensiero solo, se non figlia 

nessun punto e virgola ? La regola 

di Cuba è nuova e troppo vecchia

anche per se stessa. Le piaghe tornano su 

s’impastano di luce spaventosa

gradita alle anime celesti.  

Recchia di porco assunse 

la postura dell’ascolto incondizionato

espulse dalla bocca l’ultima sorsata 

di aria calda, deglutì diversi sorsi d’acqua

sgranò gli occhi per far entrare

tutti gli altri intendimenti, nulla 

cambiava. Il riso e i fagioli si cuocevano 

abbandonando gli odori inutili al pasto

gli ombrelli fioccavano sotto 

il tremendo sole, che nel frattempo 

induriva i suoi raggi a picco 

sulle nostre crape pelate. Per fortuna 

un venticello, spingeva ogni che 

da una parte all’altra, senza nessuna 

condizione, per nessun senso. Il sole ed il vento 

contribuivano separatamente 

al male essere delle giornate, chi più 

chi meno, sovvertendo il dispiacere 

al piacere, che erano presenti 

contemporaneamente. Recchia di porco 

aveva ascoltato per diverse ore 

le strategie del ritorno, per ore ed ore

spezzando il racconto con lunghe 

occhiate sulla strada. È la che le cose autentiche

vivono e si compiono. Impossibile 

non lasciarsi catturare, impossibile sfuggirne

recchia di porco cedette al desiderio 

di rettifica. Ogni storia, benché vera 

ha in serbo il suo contrario. La genesi del racconto 

è di quelle incredibili, quanto controversa

finisce al suo inizio, è un circolo infinito. 

Recchia di porco si precluse 

la possibilità di altre repliche

era satollo di gonfiare dentro con altre 

inutili informazioni, aveva raggiunto 

il bisogno di affidare il tutto ad una lenta 

digestione. Quello che ne sarebbe stato 

non era minimamente preventivato 

ci si affidava alla volontà di quel sole 

e quel vento, loro e solo loro 

potevano essere i soli imparziali giudici.

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