IL DOMANI POGGIA SU UN CONFINE MOBILE
11 febbraio 2016
SULLA AUTOPISTA PRESENTI TUTTI I COLORI ESCLUSO IL BLU
11 febbraio 2016

Le parole bollite rimangono intere benché

dette di domenica, infatti nell’incontro

all’apice di un incrocio, con tutta evidenza

favoriva la fabbrica dei denti. Il sugo

che ci saliva nelle trippe era di quelli

da goderci tre o quattro volte di fila

e non fartelo bastare. Onestamente mancava

la sazietà nell’ascoltare di continuo la musica

di Mozart, quella si sa, vuole rimanere sulla pelle

come la musica di Lorenzo Giova sotto. Magari

avessi buttato sulla strada la bici, e avessi

afferrato te ! Mi è mancato il momento

come si dice, la vita è fatta di attimi. Appunto.

Eppure ci sarà una via di fuga. Per tutti, anche

per gli allontanati dalla vita, esiste la posizione B.

Mira, sembra un ristoro passivo, invece è il libro

per il vuoto dello scaffale. Quello che mancava.

Ciò che diventa combinazione si crea e nessuno lo sa,

a pensarci bene dicono che è chimica, altri sostengono

che deve succedere e non so quante e quali ipotesi

volano sopra le nostre teste. Sarebbe interessante

fare una teoria degli incontri, ci spiegherebbe la metà

di quanto ignoriamo. Gli incontri nascono da sorteggi

divini, serve al travaso indispensabile di vita con vita

una sorta di 11 Novembre del vino. Da un tino si passa

ad una damigiana, poi le bottiglie e infine al bicchiere.

L’una vuole l’altro. Da sugare a piccoli sorsi, sentirli

con il naso aperto. Gli incontri ? Una bottiglia di vino !

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